Le zecche sono pericolose

Le zecche sono pericolose

"tick"

“tick”

  • Possono esserlo. La più rischiosa per l’uomo è quella comunemente nota come “zecca dei boschi” che, con la sua puntura, può trasmettere malattie infettive alcune delle quali, come la Borreliosi di Lyme, possono avere serie conseguenze se non curate tempestivamente. Questa zecca, contrariamente a quanto avveniva in passato, non si trova più solo nei boschi ma si è diffusa ed oggi si può trovare ovunque vi sia dell’erba incolta, soprattutto in ambienti umidi e ombreggiati, ed è resistente a condizioni ambientali sfavorevoli.
  • Cosa fare per prevenirle
  • Per evitare di essere punti è necessario indossare vestiti chiari, per identificare più chiaramente le zecche che sono scure e di dimensioni molto piccole (da 2 ad 8 mm), e rimuoverle prima che si attacchino alla cute. E’ consigliabile utilizzare maglie a maniche lunghe ed infilare i pantaloni dentro i calzettoni o, meglio, in stivali alti dotati di stringhe. Camminare al centro dei sentieri, evitando di strisciare contro la vegetazione ai lati, ed evitare di sedersi direttamente sull’erba. Al ritorno da zone anche solo potenzialmente infestate da zecche, lavare i vestiti in lavatrice alla temperatura più alta possibile e, prima di fare il bagno, ispezionare tutto il corpo con l’aiuto di un’altra persona per le zone difficilmente visibili. Soprattutto nei bambini, controllare bene anche il cuoio capelluto. Sono moderatamente efficaci i repellenti a base di DEET, reperibili sia in farmacia che nei negozi, applicati sui vestiti e sulla cute esposta, senza però eccedere nella quantità e nella frequenza d’uso, soprattutto sui bambini piccoli.
  • Cosa fare e non fare se si viene punti
  • Le probabilità d’infezione sono basse se la zecca resta attaccata alla cute per meno di 48 ore. Una zecca va rimossa correttamente: afferrarla con una pinza a punte sottili (attualmente in commercio si cominciano a trovare le apposite pinze per zecche) il più vicino possibile alla cute e toglierla tirando verso l’alto senza schiacciarla. Se il rostro (l’organo che la zecca usa per attaccarsi) rimane nella pelle, si può estrarlo con un ago da siringa sterile. Disinfettare la zona, senza usare disinfettanti coloranti, e verificare di essere vaccinati contro il tetano. Non gettare la zecca tolta ma bruciarla. Non si devono usare metodi impropri di estrazione quali il caldo o sostanze come petrolio, benzina, trielina, acetone, creme, olio etc.. Questi metodi “irritano” la zecca e ottengono il solo risultato di aumentare il rischio di acquisire l’infezione provocando una sorta di rigurgito nel parassita. Non toglierla con le mani o schiacciarla con le dita perché si corre il rischio di essere contagiati attraverso piccole lesioni della pelle o per schizzi di sangue. (in allegato trovate le istruzioni dettagliate per le estrazioni corredate di foto).
  • Cosa fare dopo aver tolto la zecca
  • Dopo aver tolto la zecca è necessario controllare tutti i giorni, per 30-40 giorni, l’area cutanea colpita e rivolgersi al medico di famiglia se compare il caratteristico segno della Malattia di Lyme: una chiazza arrossata tondeggiante che, nei giorni a seguire, si va allargando sempre più e quasi sempre schiarendo al centro a formare un’immagine “a coccarda”, ad anello in espansione centrifuga ed a volte accompagnata da febbre, malessere generale, ingrossamento delle ghiandole vicino alla zona della puntura, dolori alle articolazioni. Nei 30-40 giorni non usare antibiotici di propria iniziativa: questo potrebbe mascherare il quadro clinico ed impedire al medico di diagnosticare un’eventuale infezione. Se per altri motivi si deve ricorrere agli antibiotici, avvisare il medico che si è stati punti da una zecca così da consentirgli di usare i farmaci efficaci anche contro la Malattia di Lyme.
  • Cos’è la Malattia di Lyme
  • E’ una malattia infettiva che colpisce vari organi e si sviluppa in più fasi. La fase iniziale colpisce la pelle, generalmente non è grave e a volte guarisce anche da sola. Se però non viene curata con la terapia opportuna, possono poi comparire le fasi tardive, anche dopo mesi od anni. Queste fasi sono molto più gravi di quella precoce e provocano artriti, disturbi dei nervi, del cervello, del cuore e degli occhi ma possono coinvolgere anche altri organi ed apparati. Questa malattia non viene trasmessa dalle comuni zecche dei cani, che possono però trasmettere, anche se raramente, altre malattie infettive.
  • La Malattia di Lyme è curabile?
  • Questa malattia è curabile con una terapia antibiotica più lunga del solito: fino a tre settimane nella fase iniziale. Tale terapia, se attuata correttamente, è in grado di eliminare l’infezione ed evitarne le complicanze. Le fasi tardive, invece, richiedono terapie più impegnative e purtoppo non sempre completamente efficaci.
  • La Malattia di Lyme non da immunità
  • L’infezione non da luogo allo sviluppo di immunità: una persona precedentemente trattata e guarita, si può riammalare se punta nuovamente da una zecca infetta.
  • Come ridurre la presenza di zecche
  • Nelle zone residenziali si può ridurre il numero di zecche rimuovendo tutto attorno alle case i letti di foglie secche, i cespugli e le cataste di legna come pure tenendo ben potati e curati gli alberi, le siepi ed i prati per consentire una maggior penetrazione dei raggi solari. L’erba di prati e giardini va tenuta sempre ben tagliata.
  • Anche i cani ed i gatti possono veicolare le zecche: è buona norma perciò controllarli spesso e ricorrere al consiglio del Veterinario per i prodotti repellenti più efficaci.
  • I cacciatori devono prestare attenzione nel maneggiare e trasportare la selvaggina perché questa è spesso infestata da zecche anche in modo massiccio.

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