WEHRMACHT NAZISTA

WEHRMACHT NAZISTA

                                 La Wehrmacht

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Il 16 marzo 1935 Adolf Hitler ripristinò la coscrizione obbligatoria e annunciò la costituzione di una forza aerea tedesca, mettendo così fine alle limitazioni che il trattato di Versailles aveva imposto alla Germania al termine della prima guerra mondiale riguardo la consistenza e la potenza delle sue forze armate. Nei quattro anni successivi l’esercito tedesco si trasformò dalla Reichswehr del generale Hans von Seeckt alla Wehrmacht di Hitler.

Per quanto l’esercito tedesco potesse avere lacune quantitative e qualitative di attrezzature, gli uomini che lo costituivano erano dei migliori; il trattato di Versailles, limitando la Reichswehr a 100.000 soldati, si era dimostrato vantaggioso, in quanto venne creato un esercito professionista con personale scelto. Dopo il ripristino del servizio di leva si cercò di mitigare il tradizionale autoritarismo dell’esercito prussiano e di migliorare le condizioni del servizio in modo da attirare volontari che optassero per la carriera militare. I soldati della Wehrmacht raggiunsero livelli professionali molto elevati e quando andarono in guerra, nel 1939, lo fecero con la ferma convinzione di essere i migliori soldati del mondo.

Comunque, un certo ostacolo al controllo dell’esercito da parte del regime nazista fu rappresentato, inizialmente, da alcuni ufficiali superiori che ne osteggiavano la politica estera troppo aggressiva; tuttavia, la loro posizione fu solo formale e finirono anch’essi con l’approvare i piani del Führer: in tal modo l’esercito tedesco della seconda guerra mondiale divenne uno strumento leale, obbediente e fidato del dittatore nazista.

La Wehrmacht venne impegnata in guerra per quasi sei anni, in tutta Europa e nell’Africa settentrionale, riportando numerosi successi, ma la superiorità logistica e numerica delle forze armate Alleate in termini di uomini e di armamenti, e la potenza del loro apparato industriale, ed in particolare di quello degli Stati Uniti, aveva trasformato il conflitto a poco a poco più di una guerra di logoramento, nella quale la Germania cercava di ritardare al massimo la capitolazione sul fronte occidentale, impegnando le proprie forze migliori sul fronte orientale contro l’avanzata travolgente dell’esercito dell’ Unione Sovietica.

Le perdite complessive sofferte dalla Wehrmacht ammontano ad oltre 3.200.000 morti e 4.200.000 feriti, su un totale di 17.900.000 uomini che vi prestarono servizio tra il 1939 ed il 1945. Tali cifre risultano così ripartite:

1. Heer: tra il 1939 ed il 1945, vi servirono ben 13 milioni di uomini. Oltre 1,6 milioni di questi furono uccisi e 4,1 feriti[2].
2. Kriegsmarine: tra il 1939 ed il 1945 vi furono arruolati 1,5 miloni di uomini. 65.000 rimasero uccisi e 21.000 feriti[3].
3. Luftwaffe: tra il 1939 ed il 1945 vi prestarono servizio 3,4 milioni di uomini. 165.000 di questi persero la vita, e 192.000 rimasero feriti[4].

La cifra complessiva dei caduti militari tedeschi della seconda guerra mondiale ammonta a circa 5.318.000 uomini



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