Tutto il Giappone è contaminato

Dottoressa Helen Caldicott: “Tutto il Giappone è contaminato dalle radiazioni di Fukushima”

Dopo aver studiato la situazione ciritica delle radiazioni della centrale di Fukushima, la dottoressa Helen Caldicott ha apportato alcune gravi accuse. La dottoressa Mary Helen Caldicott è un medico australiano, ricercatore e “avvocato anti-nucleare.” Lei è il fondatore di diverse associazioni la cui attività è dedicata alla lotta contro l’uso dell’energia nucleare, munizioni all’uranio impoverito, proliferazione di armi nucleari e l’azione militare in generale

La dottoressa Mary Helen Caldicott

Queste, alcune delle sue dichiarazioni, tratte dall’ultima intervista dell’8 marzo 2014 a Kyoto, in Giappone. “Le cose sembrano molto tristi, – commenta mary Helen Caldicott – la situazione in realtà tende a peggiorare ogni giorno che passa. Circa 100 tonnellate di uranio in tre reattori fusi e fuoriuscito attraverso il contenitore del reattore in acciaio da 6 pollici, passato attraverso il sarcofago di cemento sui pavimenti ed è andato a finire nel terreno e in mare.

“Una valutazione più realistica di inquinamento? Ci sono 60.000 chilometri quadrati inquinati da radiazioni. Questo territorio possiede una densità di popolazione, pari a 46 milioni di persone. In questa zona è inclusa parte di Tokyo e le zone circostanti. Come si può vedere (indicando la mappa sulla destra), l’intera massa della terra è contaminata in misura maggiore.

Il governo giapponese ha recentemente agito come se tutto fosse nella norma tenendo all’oscuro i cittadini di tutto ciò che sta succedendo. Questa è una bugia, è tutta una menzogna. Fukushima è stato e rimane un disastro. Il disastro continua e sembra che il mondo ignora tutto questo.

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One thought on “Tutto il Giappone è contaminato

  1. Giuseppe Roca il said:

    Come si potrebbero avere dati ufficiali da fonti certe o certificate, per non rischiare di far circolare notizie adulterate e generare allarmismi infondati??
    E ormai fatto acclarato, che molte fonti di informazione fanmo di fatto disinformazione segliendo targhet commerciali e dando ampi spazi a notizie ridondandi e di poco conto come le lunghe telenovele di Porta a Porta sul delitto di Cogne o quello di Garlasco o il caso Gambirase ecc…. ecc… mentre in italia e nel mondo si consumano quotidianamente tragedie di ogni genere dove una sana conduzione giornalistica ed editoriale porterebbero senz’altro ad una forte sensibilizzazione dell’opinione pubblica che si tradurrebbe in azioni e scelte politiche, commerciali e personali di sicuro e forte impatto e incisivitá sociale

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