TEODORICO

TEODORICO

TEODORICO


Il sogno di Teodorico (Re ostrogoto)

L’Italia era nelle mani di Odoacre che nel 476 aveva deposto l’ultimo imperatore Romolo Augustolo e non aveva chiesto il titolo imperiale, ma in italia si comportò come un vero e proprio sovrano. Intanto gli ostrogoti erano da tempo insediati nella penisola balcanica e piu volte tentarono di aggredire i bizantini. Quando furono sconfitti furono costrtti a consegnare degli ostaggi, tra cui Teodorico ke visse x 10 anni a contatto con la cultura bizantina e nel 484 diventa re degli ostrogoti. L’imperatore del tempo Zenone, preoccupato per l’espansionismo di Odoacre in Dalmazia, nel 489 inviò teodorico insieme al suo popolo in italia, formato da circa 100-125.000 persone. L’aristocrazia e anche l’episcopato cattolico si volse subito dalla sua parte (di teodorico), perchè vide in lui salde garanzia di rispetto degli equilibri sociali esistenti.

Odoacre in un primo momento riuscì a resistere e si rifugiò a Ravenna, una città che

affacciandosi nel mare, poteva continuamente essere rifornita. Ma teodorico riuscì con astuzia ad entrare a Ravenna e a sconfiggere Odoacre (inviando i suoi emissari a Ravenna e convincendo Odoacre a ritirarsi, egli cadde nel tranello, aprì le porte di ravenna e Teodorico uccise Odoacre). Con gli ostrogoti era la prima volta che si stanziava in Italia un intero popolo. Cosi Teodorico nel 500 si autoproclamò capo dell’Italia, agendo come un vero dominatore ma in realtà, morto Zenone, successe Anastasio*(Anastasio voleva eliminare ostrogoti e visigoti creando delle alleanze con i Burgundi, i Franchi e i Vandali. Il senato xo nn accetta il piano di Anastasio e Teodorico cerchera di convincere vandali e burgundi a non attaccare. Saranno poi i

franchi di Clodoveo ad attaccare i visigoti che vinceranno in Aquitania) C’è da dire che non si instaurò la dominazione degli Ostrogoti sulla popolazione romana, ma si realizzò la coesistenza di due comunità unite soltanto nella figura di Teodorico. Egli creò una netta distinzione tra:

amministrazione militare affidata ai Goti, gli unici ad avere il diritto-dovere di portare le armi, ed erano governati da comites (conti).

Amministrazione civile affidata ai Romani che invece erano esclusi dall’esercito e

formavano una comunità distinta.

Teodorico perseguì il disegno di tenere distinte le due comunità, richiamando in vita una vecchia legge romana del 370 che vietava i matrimoni tra Romani e barbari. Fu tollerante nei confronti delle minoranze, come gli ebrei e anche nei confronti dei cattolici. Gli Ostrogoti si insediarono soprattutto nella Pianura Padana e lungo gli assi viari che collegavano l’Adriatico con Roma.

Il sogno di Teodorico di essere nello stesso tempo

custode della libertà

propagatore del nome romano

creatore di una civiltà della Gothia (espressione di tutte le popolazioni barbariche) si infranse, contro le resistenze sia del mondo germanico sia di quello romano. Su gran parte del mondo germanico era riuscito all’inizio ad imporre una specie di protettorato con accordi e alleanze matrimoniali. Intanto si complicavano i rapporti anche con il mondo romano. Nel 526 morì Teodorico, e nel 535 l’imperatore bizantino Giustiniano dava inizio alla riconquista dell’Italia, nell’ambito di un più vasto progetto di riconquista dell’intero Occidente.

Pretesto x la guerra greco gotica Ostrogoti contro bizantini (vincono i bizantini)

nel 526 muore teodorico. Amalasunta (figlia di teodorico) fu allora reggente per conto del figli Atalarico. Assocerà al regno il cugino e marito teodato che la fece uccidere. E questo rappresentò il pretesto x la guerra greco gotica a giustiniano.

4.1 la guerra greco-gotica

Giustiniano imperatore d’oriente, avviò nel 535 la riconquista dell’Italia inviandovi un esercito guidato dal generale Belisario. La prima fase della guerra si concluse nel 540 con la conquista di Ravenna e il ritiro oltre il Po dei Goti, i quali tentarono di staccare Belisario da Giustiniano, offrendogli la corona d’imperatore d’Occidente. Il progetto però non andò in porto e i Goti ripresero l’offensiva nel 542 sotto la guida del loro re Totila. I Bizantini, al comando del generale Narsete, uccisero il re Totila e sopraffecero qualche mese dopo anche il suo successore Teia, che tentò la sorte delle armi in una battaglia. La guerra però non finì con la morte di Teia. Nel 553-554 l’Italia veniva saccheggiata da schiere di Franchi e Alamanni, chiamati dai Goti in un disperato tentativo di ribaltare le sorti della guerra. Gli atti emanati da Teodorico e dai suoi

successori furono considerati validi, mentre furono annullati quelli di Totila. Terre e greggi furono restituiti ai vecchi proprietari. L’italia fu divisa in distretti, nei quali l’amministrazione civile era affidata ad un iudex, e l’amministrazione militare a un dux, posti sotto l’autorità di Narsete, il quale rimase in Italia fino al 568, quando fu richiamato a Costantinopoli dal nuovo imperatore Giustino II. Nello stesso tempo si arrivò a richiedere il pagamento di tasse arretrate,che risalivano addirittura al tempo di Teodorico, e si riducevano le spese pubbliche, decurtando il salario ai soldati e la distribuzione di viveri ai poveri. Essi avevano però l’effetto sia di deprimere il morale delle scarse truppe, e sia di ingenerare nella popolazione nostalgia per il passato regime politico, creando così le premesse per il crollo del dominio bizantino in seguito all’invasione dei Longobardi.

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