REGGIO CALABRIA LE BOMBE DEGLI ALLEATI

 REGGIO CALABRIA LE BOMBE DEGLI ALLEATI

REGGIO CALABRIA LE BOMBE DEGLI ALLEATI
Azioni di offensiva aerea, con mitragliamenti e lancio di
bombe, furono effettuati su Reggio Calabria e la provincia reggina, già dal 1941, ma i bombardamenti più rovinosi si registrano, a partire dal 1943.

Le incursioni aeree alleate furono tragiche e disastrose per la popolazione civile. “La costa tra San Ferdinando e Rosarno è stata arata, come dicono
i contadini, zappata dai proiettili”, scrive lo scrittore Fortunato Seminara nel suo Diario. Nei mesi precedenti lo sbarco degli alleati, agli inizi del 1943, numerose incursioni aeree vennero
effettuate su tutta la provincia di Reggio Calabria. A Cittanova, il 20 febbraio del 1943, al tramonto, 15 aerei, provenienti dal mare, sganciarono, sull’abitato, in direzione
trasversale alla ferrovia, 5 bombe, causando circa 147 vittime e centinaia di feriti. Una strage di innocenti: 63 donne e 26 bambini, molti sotto i cinque anni. Il 6 maggio successivo, alle 11,20, tre diverse formazioni di aerei Liberator americani sganciarono, sulla parte Nord
della città capoluogo, nella zona di Montevergine, di Santa Caterina e del porto, la prima ondata di bombe. Solo nel rione Montevergine-Santa Caterina morirono circa 400 persone,
molte delle quali rimasero sepolte sotto le macerie. Il raid, centrale, rivolto contro le strutture ferroviarie e militari fallì, perché gli obiettivi vennero mancati di poco e le bombe si
riversarono su case e palazzi, soprattutto del rione Carmine, provocando gravi perdite umane. La seconda ondata di bombe si abbatté sulla zona Sud della città, sul Rione Condera, sul
piazzale della Rotonda e su via Reggio Campi. Molti, i civili
sorpresi per strada, i cui corpi vennero dilaniati.
Probabilmente, il numero totale delle vittime si aggira attorno
al migliaio. I cadaveri rimasero lungo le strade, coperti da teloni,
per giorni, di alcuni non fu possibile riconoscere l’identità, trattandosi di brandelli di corpi
furono sepolti e registrati come “resti mortali”. Nei giorni successivi, altri bombardamenti e mitragliamenti: il 21 maggio, due violente ondate di bombardamenti aerei provocarono gravi danni ed oltre 100 vittime tra la popolazione
civile. Il 1° settembre, in preparazione dell’Operazione Baytown (3 settembre 1943), Reggio subì un intenso bombardamento navale. Le navi inglesi aprirono il fuoco sui cannoni situati tra le case, che vennero spazzate via, insieme alle persone, ignare, nei pressi di una piccola
stazione e di una scuola elementare della zona.

 

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