Povertà e miseria

Povertà e miseria

E’ allarme povertà in Italia, suona a ripetizione ormai, soprattutto al Sud. Nel 2012 le famiglie in condizioni di povertà relativa sono il 12,7 per cento, pari ad oltre 9,5 milioni di individui (15,8 per cento della popolazione). La povertà assoluta coinvolge il 6,8 per cento delle famiglie, per un totale di oltre 4,8 milioni di individui. A renderlo noto è l’Istat nel rapporto “Noi Italia” sottolineando che nel 2011 la metà delle famiglie vive con 2.000 euro al mese. Il Mezzogiorno presenta una situazione particolarmente svantaggiata, con in media oltre un quarto di famiglie povere; per il Centro e il Nord, l’incidenza è, viceversa, molto più contenuta (rispettivamente 7,1 e 6,2 per cento).

Nel 2011, tre anni fa, il 50 per cento delle famiglie ha percepito meno di 24.634 euro (circa 2.053 euro mensili). Circa il 58 per cento delle famiglie residenti in Italia ha conseguito un reddito netto inferiore all’importo medio annuo (29.956 euro, circa 2.496 euro al mese). In Campania si osserva la più elevata diseguaglianza nella distribuzione del reddito mentre in Sicilia si registra il reddito medio annuo più basso (oltre il 28 per cento in meno del dato medio italiano); inoltre, in tale regione, in base al reddito mediano, il 50 per cento delle famiglie si colloca al di sotto di 17.804 euro annui (circa 1.484 euro al mese).

Nel 2012 il 24,9 per cento delle famiglie residenti in Italia presenta almeno tre delle difficoltàconsiderate nel calcolo dell’indice sintetico di deprivazione, una quota in aumento rispetto all’anno precedente. Il panorama regionale mette in evidenza il forte svantaggio del Mezzogiorno, con un valore dell’indicatore pari al 41,0 per cento.

Ciononostante, c’è qualcuno che ha ancora il coraggio di sostenere che l’Italia cresce, è fuori dalla recessione e tutto va bene… E se togliessimo dai conteggi tutti quelli che vivono di soldi pubblici, sarebbe il baratro!

http://lasuposta.altervista.org/

Precedente SOFFERENZE BANCARIE Successivo scrocchiarella romana

Lascia un commento