PONTECORVO BATTLE 1943

PONTECORVO BATTLE 1943

il 1 novembre del 1943 Pontecorvo venne bombardata infatti fu completamente rasa al suolo e le vittime civili, mai peraltro esattamente valutate, furono oltre 700. In quel periodo la supremazia dell’aviazione alleata era pressochè assoluta e sono convinto che spesso gli aerei si alzassero in volo con il loro carico di morte, senza neanche sapere esattamente dove bombardare. Fatto è che il ponte di Pontecorvo, lungo un 100 di metri, che attraversava il fiume Liri, costituiva un obiettivo militare e quindi fu inviata una formazione di B25 Mitchell, per effettuare il bombardamento, e un nugolo di P38 Lightning, a fare un pò di mitragliamento al suolo; come dire, per fare la scarpetta.

Per chi non conosce i luoghi, Pontecorvo si trovava a circa 15 chilometri dalla Linea Gustav, collocata proprio sulla Linea Senger-Riegel; infatti fu coinvolta nei duri combattimenti del maggio ’44 e liberata, per quel che ne rimaneva, dai Canadesi della Prima Divisione.

Di certo il bombardamento non poteva essere fatto in un momento “migliore”: era giorno di mercato ed era anche la festa di tutti i Santi. Per primo fu colpito il convento delle Suore, che perirono pressochè tutte, insieme alle orfanelle che vi erano ricoverate; poi la cattedrale che, proprio durante la funzione religiosa, fu completamente distrutta.
I danni provocati a Pontecorvo da questo bombardamento non sono stati mai valutati attentamente, soprattutto in termini di vite umane; che furono certamente moltissime.
Se obiettivo dell’aviazione alleata era il ponte curvo sul Liri, il ponte non venne nemmeno scalfito; Pontecorvo, invece, venne rasa quasi totalmente al suolo.


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