Mitologia Cupido

Mitologia Cupido

Nella mitologia romana, era figlio di Venere, dea dell’amore, e di Vulcano, dio del fuoco ed era chiamato Cupido, i greci lo raffiguravano come un giovinetto di aspetto bellissimo, nudo e armato di arco e frecce.


 Mitologia Cupido Eros

  1. Eros (Cupìdo per i romani) è il dio dell’amore possente, della forza travolgente che spinge ed attrae gli uomini.
    I greci raffiguravano Eros come un giovinetto di aspetto bellissimo, nudo, armato di arco e frecce con cui trafiggeva d’amore il cuore dei mortali e degli Dei.
  2. Secondo la tradizione, Eros, appena nato, fu portato da sua madre, Afrodite, al cospetto degli dei: Zeus intuì immediatamente quali e quanti danni il divino fanciullo avrebbe provocato, e consigliò alla madre di sopprimerlo. La dea non seppe risolversi a ubbidire, e nascose invece il bimbo nel folto dei boschi, dove sopravvivesse nutrito dal latte delle belve feroci.
  3. Era ancora molto giovane quando si costruì un arco e le frecce e cominciò quasi per gioco a esercitarsi, finché divenne un infallibile arciere. A fare le spese dell’abilità di Eros furono tutti coloro che, venivano raggiunti da una delle frecce, cadendo così inesorabilmente vittime del mal d’amore.

Per i Romani  

I Romani identificarono il dio greco Eros con il loro Cupido (da cupere, “bramare”). Nella mitologia romana, era figlio di Venere, dea dell’amore, e di Vulcano, dio del fuoco. Noto soprattutto come il dio giovane e bello che si innamorò di Psiche, una fanciulla bellissima. In altri racconti appare come un ragazzo dispettoso che colpisce indiscriminatamente uomini e dei con le sue frecce, facendoli innamorare perdutamente. Nelle raffigurazioni artistiche di solito Cupido appare come un bimbo nudo e alato, spesso bendato, con arco e frecce.

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