LETIGO MALIGNA MELANOMA

LETIGO MALIGNA MELANOMA

Pitfall chirurgici e istologici nella gestione del melanoma lentigo maligna
Šitum M. 1, 2, Buljan M. 1, 2
1 Department of Dermatovenereology, «Sestre milosrdnice» University Hospital Centre, Zagreb, Croatia;
2 University of Zagreb, School of Dental Medicine, Zagreb, Croatia


Il melanoma lentigo maligna (MLM) è un tumore maligno con crescente incidenza, che rappresenta dal 4% al 15% circa di tutti i melanomi. La lentigo maligna (LM) è un MLM in situ, che solitamente presenta una lesione maculare pigmentata irregolare di color marrone chiaro o bruno persistente per anni su una pelle cronicamente esposta al sole. Se non trattata, la LM può evolvere in una forma invasiva di MLM.

La valutazione istologica di LM/MLM può risultare complessa a causa di diffusi melanociti atipici presenti nell’area della pelle cronicamente danneggiata dal sole. È stato dimostrato che una cute non-lesionale cronicamente danneggiata dal sole può presentare alcune caratteristiche atipiche anche in assenza di neoplasia melanocitica. È importante che i dermatologi siano a conoscenza di questi risultati in modo che tali caratteristiche siano interpretate appropriatamente nel momento della valutazione istologica che è in grado di influenzare, in ultima analisi, la terapia e l’esito. Il MLM è caratterizzato da significativa lesione subclinica che rende il trattamento difficoltoso. Oggi, sono disponibili una varietà di opzioni terapeutiche nel trattamento del MLM. La chirurgia rimane una pietra miliare per quanto riguarda la terapia del MLM, nonostante il trattamento della LM sia ancora un argomento controverso in letteratura.

Le modalità di trattamento non chirurgico per la LM comprendono: procedure distruttive quali radioterapia, crioterapia, raschiamento, laser, elettrodistruzione e immunoterapia con applicazione topica di imiquimod crema al 5%. Queste opzioni di trattamento dovrebbero essere considerate per un sottoinsieme di pazienti affetti da LM, specialmente nei pazienti anziani con malattia estesa o non resecabile in zone difficili del viso o come terapia di seconda linea nel caso in cui la chirurgia fosse controindicata. Le opzioni chirurgiche includono escissione semplice e tecniche margine-controllo quali escissione a strati e chirurgia micrografica di Mohs. Nel presente articolo gli autori esaminano gli ultimi progressi diagnostici e terapeutici nella gestione del MLM.

http://www.minervamedica.it/it/riviste/dermatologia-venereologia/articolo.php?cod=R23Y2012N01A0021

 

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