ITTITI POPOLO

ITTITI POPOLO

Gli ittiti ( ittiti ) sono una popolazione indoeuropea, proveniente dal Caucaso, che si stanzia nel II millennio a.C. sull’altopiano dell’Anatolia centrale, trasformandosi da nomade a stanziale. Gli ittiti conquistano la supremazia sulla popolazione autoctona degli hatti avviando un processo di integrazione. La stessa capitale dell’impero ittita, la città di Hattusas ( attuale Bogazkoy ) situata lungo le sponde fiume Halys, è una città della popolazione degli hatti e conserva lo stesso suo nome di origine anche dopo la conquista ittita. Il fatto storico lascia presupporre un processo di reciproca integrazione tra gli hatti e gli ittiti.

MAPPA ITTITI

mappa-ittiti

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Impero ittita. Inizialmente la popolazione ittita è suddivisa in piccoli regni indipendenti. L’unificazione sotto un unico regno avviene nel 1650 a.C. con l’espansionismo di Hattusili che accentra sotto la propria sovranità tutte le città ittite. Il processo di consolidamento interno prosegue per circa tre secoli. La storia degli ittiti è caratterizzata da due periodi o epoche:

 

Antico impero ittita. Dal 1640 al 1380 a.C. il primo impero ittita, fondato da Labarna, si consolida. Il re Hattusili I trasferisce la capitale dell’impero da Kushshar ad Hattusas ed amplia i confini dell’impero. L’impero si espande verso la Siria. Nel 1531 a.C. gli ittiti, sotto la guida del re Murshili I, conquistano Babilonia e Aleppo. Successivamente le guerre contro i mitanni (o hurriti) e una serie di regicidi e di lotte interne tra i nobili aristocratici indeboliscono l’impero ittita. Nel 1460 a.C. il re Telepinu ristabilisce la pace interna con una serie di riforme. Per ridimensionare il potere degli aristocratici viene introdotta la successione ereditaria al trono.
Nuovo impero ittita. Dal 1380 al 1200 a.C. l’impero ittita conosce una fase di massima potenza. Con l’ascesa al trono di Suppiluliuma I nel 1370 a.C. il regno degli ittiti si accinge a diventare una delle principali potenze militari dell’epoca. Suppiluliuma I invade e assoggetta il regno dei Mitanni (1375 a.C.), l’Asia Minore, la Siria, la Palestina e i territori del Vicino Oriente. L’impero ittita si espande anche sotto il re Murshili II e il re Muawallis fino allo scontro con gli egiziani nella battaglia di Qadesh (1279 a.C.). La situazione di stallo nella guerra contro l’Egitto costringe il re ittita Hattusilis II e il faraone Ramesses III a stipulare nel 1250 a.C. un trattato di pace. Alla fase di arresto segue una fase di rapida decadenza. Pochi decenni dopo l’impero ittita viene invaso e distrutto dai Popoli del Mare provenienti dalla Grecia e dai Balcani.
Gli ittiti conoscono il ferro ed utilizzano il carro da guerra che conferiscono un notevole vantaggio tattico sul campo di battaglia. Le città dell’impero sono legate tra loro da una sorta di accordo federale che le lega politicamente ed economicamente alla capitale. Anche le città conquistate dagli ittiti non sono completamente assoggettate, conservano i propri sovrani in cambio della collaborazione e dell’obbligo di pagamento dei tributi agli ittiti. L’impero è retto da una monarchia elettiva. Un documento storico, il decreto di Telipinus, fissa le modalità di accesso alla massima carica reale. Il re non ha possibilità di scegliere il proprio successore né di trasformare la massimacarica da elettiva a ereditaria. Il decreto di Telipinus è probabilmente una delle prime leggi costituzionali della storia.

 

 

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