Invasione di pidocchi, allarme a scuola

Invasione di pidocchi, allarme a scuola

Alla materna di Scansano da settimane non si riescono a debellare i parassiti. Le famiglie: «Le classi vanno disinfestate»di Fiora Bonelli

 

SCANSANO. Lunga vita ai pidocchi. Non bastano i trattamenti, le pettinine e nemmeno lavatrici e surgelatori. Non ce la fanno a cantare vittoria alcune mamme della scuola materna di Scansano dove, nonostante trattamenti e precauzioni, i bambini che la mattina vanno a scuola liberi dal fastidio, tornano a casa di nuovo bisognosi di prodotti antipediculosi.

Le maestre lo segnalano ai genitori e la presenza di ospiti nella testa dei figli e ce la mettono tutta per sorvegliare, ispezionare, avvertire i genitori, ma la battaglia per ora la vincono quei fastidiosi animaletti che si riproducono veloci come il vento.

Un gruppo di mamme, però, non ne può più, anche perché tutto ha inizio l’anno scorso. «Fin dal primo anno di scuola, ogni quindici giorni cominciano ad arrivare avvisi dalla Asl, dalla scuola e dall’asilo per il rischio lendini e pidocchi – raccontano le mamme – con suggerimenti di cure, prevenzione e consigli. Con un paio di trattamenti potenti ci siamo salvati. Inizia il nuovo anno e ci risiamo. Per ora di avvisi ne è arrivato uno, e abbiamo fatto il trattamento preventivo ai bimbi e dato litri di spray su capelli legati e stretti».

Dunque tutto a posto, perché la Asl si è attivata, la scuola pure, i genitori anche. Ma non è così semplice. «Dopo un po’ di giorni – aggiungono le mamme – le maestre i avvertono che i bambini si grattano. Facciamo ancora il trattamento, usiamo la pettinina, la piastra bollente. Vestiti in lavatrice a 90 gradi, lenzuola messe a bollire. Il non lavabile in lavatrice infilato nel surgelatore. Teniamo a casa i ragazzini per qualche giorno e li rimandiamo liberi e pieni di spray preventivo. Per un breve periodo silenzio delle maestre, poi chiamano da scuola. Di nuovo trattamento, sosta a casa per una settimana, ma il giorno seguente, ancora segnalazione. Ripetiamo tutto, ma nulla da fare. Alcuni bambini nell’arco di mezza giornata riprendono ad averne, come le maestre segnalano».

Un disastro, di fronte a cui una mamma osserva: «Secondo me è la scuola che va disinfestata e i bimbi trattati tutti. Tra farmacia ed erboristeria avrò ormai speso più di 500 euro. All’ultima chiamata che mi hanno fatto ho pregato la maestra di controllare e so che stava provando a individuare i portatori e avvisare le mamme. Ma il problema è che non con tutte riescono a parlare e non tutte sembrano interessate alla cosa. Fra l’altro anche in comune sanno della situazione», chiude la mamma.

La notizia della pediculosi è arrivata al consigliere di minoranza Francesco Tenucci a cui si sono rivolte alcune mamme. «Ancora una volta si nota la mancanza dello spirito di iniziativa del Comune che obbliga la popolazione a rivolgersi a questa minoranza. Spero che il sindaco metta in campo tutti i mezzi per debellare questo fastidioso e annoso problema».

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