IL FEUDALESIMO

IL FEUDALESIMO

IL FEUDALESIMO


Tra il IX e il X sec l’Europa, che aveva conosciuto un momento di prosperità durante la nascita dell’impero carolingio, era presto ripiombata nelle difficoltà a causa della mancanza di un potere centrale, il tutto aggravato dalle incursioni degli ungari, normanni e saraceni. In questo contesto nacque dal basso la richiesta di nuove strutture di potere che andassero a colmare questi vuoti di potere. Il feudalesimo infatti si può definire una sorta di evoluzione delle strutture pubbliche che porta il consolidamento dei poteri dei vassalli, dei grandi funzionari e dei signori dei castelli. Il vassallo nel sistema feudale è colui che si legava ad un signore ed erano detti vassalli maggiori quei feudatari che dipendevano direttamente dal re o vassalli minori se dipendevano da quelli maggiori. Il re concedeva un feudo al vassallo in cambio dell’aiuto militare e se necessario anche dell’aiuto economico. Tutto ciò veniva concretizzato con la cerimonia di investitura. Durante questa cerimonia il vassallo si presentava con la testa scoxta e disarmato offrendo le sue mani al signore, giurando fedeltà e infine avveniva l’assegnazione del beneficio attraverso un segno simbolico che poteva essere una zolla di terra o un ramoscello. Il vassallo così diventava in un certo senso lo schiavo del signore. Il feudo era personale, indivisibile, revocabile e non ereditario. Diventerà ereditario nel 877, quando Carlo il calvo emanò il capitolare di Quierzy, un documento ke sanciva l’eredità dei grandi feudi concessi direttamente dal re ai vassalli. Esso stabiliva ke in caso di morte di un conte o di un vassallo con un figlio si sarebbe dovuto provvedere ad una amministrazione provvisoria della contea o del feudo. Per l’ereditarietà dei feudi piu piccoli concessi dai vassalli ai loro fedeli detti valvassori invece è necessario attendere fino al 1037 con il constitutio de feudis,emanato dall’imperatore Corrado II. Il vassallo oltre al beneficio godeva anche di altri privilegi, cioè immunità delle imposte e immunità giudiziaria. In origine l’elemento più importante era il vassallaggio, ossia la fedeltà che il vassallo giurava di fornire al signore, e in cambio riceveva ospitalità in casa. In un secondo momento la fedeltà venne ricompensata con un feudo. In un terzo momento la fedeltà era proporzionale alla grandezza del feudo. Si arriverà addirittura alla pluralità degli omaggi* (vassallaggio multiplo) ossia si giura fedeltà a più signori per ottenere più feudi. Il problema nasceva se i signori entravano in conflitto tra loro, determinando la crisi del sistema feudale: in caso di conflitto il vassallo era obbligato a proteggere il signore ke gli aveva donato il feudo piu grande.

La divisione amministrativa: *

L’impero fu diviso in contee e marchesati (o marche) dove alla guida erano posti i conti e i marchesi, che avevano un potere militare superiore a quello dei conti e aveva il potere di amministrare la giustizia e di gestire i beni dello stato.

I signori del castello:

davanti alle possibili incursioni da parte di Ungari e saraceni, i sovrani carolingi si mostrarono deboli e così conti e vassalli dovettero difendere il territorio e la gente del luogo veniva accolta nei castelli che solitamente erano posti in luoghi elevati e si vengono a formare diverse forme di signorie:

signoria domestica (autorità del signore sui servi domestici)

signoria fondiaria (autorità del signore su coloro che risiedono nei fondi)

signoria territoriale.

Il signore del castello esercita autorità in tutto il territorio perche è in grado di difendere e tutti i

contadini sottoposti alla sua autorità prendono il nome di servi della gleba

X sec (di ferro) il groviglio dei diritti signorili e l’evoluzione dei rapporti vassallatico-beneficiari 

i signori dei castelli si occupavano della difesa del territorio e dell’alta giustizia ossia di cause che potevano comportare pene corporali mentre ai signori fondiari era affidata la bassa giustizia anche se non sempre tutto fu accettato e funzionò. Il risultato fu una guerra di tutti contro tutti. La realtà era una forte frantumazione politica e gli unici organismi ke riuscirono ancora a mantenersi in piedi erano quei complessi feudali con poteri simili al re.

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