I PROMESSI SPOSI RIASSUNTO

I PROMESSI SPOSI RIASSUNTO

I promessi sposi è un celebre romanzo storico di Alessandro Manzoni, ritenuto il più famoso e il più letto tra quelli scritti in lingua italiana[1]. Preceduto dal Fermo e Lucia, spesso considerato romanzo a sé, fu pubblicato in una prima versione nel 1827 (detta edizione ventisettana); rivisto in seguito dallo stesso autore, soprattutto nel linguaggio, fu ripubblicato nella versione definitiva fra il 1840 e il 1841-42 (edizione quarantana).


 

i promessi sposi riassunto:

Don Abbondio sta passeggiando mentre legge il suo breviario ed ad un tratto viene bloccato dai Bravi : persone manda te da Don Rodrigo per intimare il sacerdote di non celebrare il matrimonio tra Renzo e Lucia , inoltre gli intimano di non farne parola con nessuno altrimenti avrebbe pagato con la vita. Sconvolto per ciò che aveva udito Don Abbondio si rifugia nella sua casa dove, ad attenderlo c’era Perpetua.

Perpetua appare molto agitato così decide che la cosa migliore sarebbe stata quella di prendere tempo infatti quando il giovane Renzo si reca da Don Abbondio egli dice al giovane che purtroppo sono sorte delle complicazioni e che , purtroppo, il matrimonio non sarebbe stato celebrato . Poi però Renzo ,parlando con Perpetua , scopre che Don Abbondio viene minacciato . Renzo si dirige a casa della sua fidanzata per riferire a Lucia che il matrimonio non sarebbe per il momento stato celebrato ; dentro di sé medita vendetta.

Dopo che Renzo ha informato Lucia decide di recarsi a Lecco dal Dottor Azzecca Garbugli, avvocato che aveva risolto numerosi casi . All’ inizio l’avvocato pensa che Renzo sia responsabile ma Renzo lo ferma bruscamente e gli confessa il nome di Don Rodrigo . Sentendo quel nome l’avvocato si irrita assai e lo caccia fuori di casa.

Anche Fra Cristoforo viene messo a conoscenza dell’accaduto perciò decide di recarsi da Don Rodrigo per convincerlo a mettere fine alla sua prepotenza.

Il suo piano fallisce miseramente infatti Don Rodrigo lo caccia con epiteti piuttosto offensivi . Intanto Agnese, la madre di Lucia elabora un piano per far maritare la figlia con il suo amato : bastava che i due sposi si presentassero davanti al curato con due testimoni e recitassero davanti a lui la formula di rito ; in questo modo il matrimonio sarebbe stato considerato valuto ma Lucia è molto insicura riguardo a ciò perché non voleva unirsi a Renzo con l’inganno.

Tutta via si lascia convincere .

I due sposi ed i due testimoni si recano di fronte a Don Abbondio ma, prima che Lucia potesse completare la formula di rito , il curato si reca nella stanza accanto al suo studio e chiama a gran voce il sacrestano che suona le campane per attirare l’attenzione di tutto il paese. Quando la gente giunge a casa di Don Abbondio egli stesso informa tutti che il pericolo è scampato. Lucia Renzo ed Agnese decidono quindi di cercare rifugio da Fra Cristoforo. Giunti a Monza i due innamorati si separano : Renzo si dirige a Milano mentre Lucia e sua madre chiedono ospitalità alla monaca di Monza.

Don Rodrigo intanto , attende con ansia il ritorno degli uomini che aveva mandato per rapire la bella Lucia ma questi lo informano della fuga dei due ragazzi. Uno dei bravi viene a conoscenza che Renzo era andato a Milano mentre Lucia a Monza .Per questa ragione parte anch’egli per Monza.

A Milano Renzo cerca aiuto nel convento di Padre Bonaventura. La situazione a Milano era molto complicata infatti tutta la folle contestava con forza l’aumento dei prezzi e le troppe tasse ; stava scoppiando una rivolta.

Renzo partecipa alla rivolta e, per aver gridato ” pane e giustizia ” sta per essere arrestato ma la gente che viene a conoscenza di ciò si avvicina alle guardie che lo trattengono con fare minaccioso; per questo motivo le guardie se ne vanno lasciandolo in libertà. Renzo decide di lasciare Milano e di dirigersi a Bergamo. Chiede a molte persone la strada corretta per arrivare alla metà prefissa. Giunto a Gorgonzola entra in una locanda dove viene assalito da innumerevoli persone che chiedevano notizie recenti riguardo a quanto stava avvenendo a Milano.

Il mattino seguente, Renzo decide di abbandonare Gorgonzola e di incamminarsi verso il fiume Adda . Il cammino è arduo difficile : Renzo teme di essersi perso, è impaurito quindi si ferma e non sa se proseguire il suo cammino o arrestarsi e ritornare sui suoi passi quando, ad un tratto sente il rumore dell’acqua : è l’Adda.

Essendo ormai sopraggiunta l’oscurità Renzo opta di trascorrere la notte in un vecchio capanno che aveva intravisto poco lontano da lui .

Giunto il mattino egli chiede ad un pescatore di aiutarlo ad attraversare l’Adda con la sua barca ; di nuovo prosegue il suo cammino verso Bergamo.

Don Rodrigo si appella all’Innominato : necessità della sua collaborazione per far rapire Lucia . Egli si mette subito all’opera e riesce a far uscire la fanciulla dal convento utilizzando l’inganno. La fa rapire da una carrozza mentre la giovane si trovava per la strada : Ella viene condotta nel castello dell’Innominato ed aveva molta paura.

L’Innominato si pente dell’azione riprovevole da lui stesso compiuta : in cuor suo sente il desiderio di cambiare , vorrebbe tanto diventare un uomo migliore.

L’Innominato va a trovare Lucia nel suo luogo di prigionia per cercare di confortarla ma ella appare molto turbata infatti si chiede il perché di tanta crudeltà.

Quando il Cardinale Borromeo sopraggiunge in città il “pentito” si reca da lui per discutere su ciò che di miserabile ha compiuto.

Pertanto il Cardinale ordina ad una donna ed al curato Don Abbondio di dirigersi con l’Innominato al suo castello e di restituire alla ragazza la sua legittima libertà. Don Abbondio appare molto titubante , ha infatti paura di essere troppo coinvolto e di cacciarsi in qualche spiacevole situazione infatti teme che Don Rodrigo sia stato già avvisato della conversione dell’Innominato e che lui lo consideri il responsabile di tutto ciò. Quando la giovane viene trasferita in un luogo sicuro i tre ” salvatori ” si separano e Don Abbondio , lungo la strada del ritorno, incontra la madre di Lucia e la informa riguardo la figlia; L’Innominato ritornando alla sua dimora mette al corrente tutti i suoi servitori della sua improvvisa conversione e rende nulli tutti quei comandi che erano stati dati prima di questo suo cambiamento.

Alcuni giorni più tardi Don Abbondio riceve una visita dal Cardinale Borromeo il quale lo ammonisce perché egli si era opposto a celebrare il matrimonio dei due giovani infatti, a suo parere , la paura della morte non era un pretesto valido per sabotare un matrimonio.

Intanto la situazione di Renzo risulta assai più complicata rispetto a quella della sua amata infatti tutti gli danno la caccia ; lui si nasconde presso il cugino sotto falsa identità.

Comunicare con Lucia risulta essere molto complicato infatti , non sapendo scrivere, deve affidarsi ad un suo caro amico che lo aiuta nella sua impresa ma la giovane scrive a Renzo che si deve rassegnare perché aveva fatto voto di castità.

Arriva la guerra e la situazione appare disperata : arrivano le truppe tedesche , i Lanzichenecchi e le carestie.

Agnese Perpetua, scortate da il loro curato , partono alla volta del castello dell’Innominato dove ricevono ospitalità fino al termine della guerra. Quando questa è cessata numerosi gruppi di cittadini lasciano il castello alla volta delle loro case ma Don Abbondio Perpetua ed Agnese credono che sia meglio ritardare la partenza di qualche giorno per paura di incontrare per la strada qualche sbandato . Al loro ritorno trovano tutto a soqquadro .

Dopo la carestia e la guerra , un nuovo problema si abbatte su Milano : la peste.

Ci sono numerosi morti e la situazione si aggrava anche per il fatto che il popolo non vuole ammettere il problema ; questo impedisce di prendere delle misure risolutive efficaci.

La situazione continua a peggiorare e a Milano i monatti , che avevano il compito di portare gli appestati al Lazzaretto o alle fosse comuni, avevano preso il possesso dell’intera città .

Tra le vittime della peste troviamo anche Don Rodrigo che , dopo aver scorto un bubbone sul suo corpo , manda a chiamare un famoso chirurgo che si preoccupava della guarigione dei malati senza denunciarli alle autorità Sanitarie ma , al posto suo sopraggiungono i monatti che lo portano al Lazzaretto . Renzo decide di ritornare al suo paese , per le strade incontra Don Abbondio che lo incita a fuggire poiché ricercato : Renzo cerca ricovero da un suo amico perché lì sarebbe stato indubbiamente al sicuro.

Giunta l’alba il giovane si mette nuovamente in cammino alla volta di Milano in cerca della sua Lucia.

Egli guarda su ogni carro di appestati che passa ma mai la vede . Finalmente giunge a casa di donna Prassede ,la quale sarebbe stata in grado di dargli notizie riguardo all’amata. Fu così che Renzo scopre che Lucia si trova al Lazzaretto.

In questo luogo ha occasione di incontrare anche Fra Cristoforo e Don Rodrigo che ormai sono sul punto di morte . In seguito incontra anche Lucia ma ella è sempre intenzionata a respingere Renzo perché vincolata al voto fatto .Il ragazzo non si rassegna e chiede a Fra Cristoforo di intervenire : così fece e sciolse Lucia dal suo voto.

Passa del tempo : Lucia e Renzo riescono , dopo varie peripezie, ad unirsi in matrimonio e ad avere figli inoltre Renzo decide di entrare in società con l’amico Bortolo comprando un filatoio.


 

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LUCIA

E’ vista come la guida morale del giovane sposo per la sua bontà e la sua innocenza. Ella conserva tutte le caratteristiche che la rendono membro del mondo rurale.E’ semplice, è fedele al suo sposo ma anche alla religione infatti una volta compiuto il voto ella sarà disposta anche a sacrificare il suo rapporto con Renzo pur di non infrangere al voto compiuto .

E’ anche molto sincera infatti quando Agnese gli propone il piano per sposare Renzo cogliendo di sorpresa Don Abbondio , ella ne è “sconvolta ” perché non condivide l’idea di maritarsi con Renzo sfruttando l’inganno.

Lucia si dimostra anche molto umile.

RENZO

Egli è il principale protagonista del romanzo. E’ dipinto come un ragazzo coraggioso pronto a combattere per ottenere ciò che desidera : fondare una famiglia con la donna che ama .

E’ molto impulsivo infatti quando apprende che Don Abbondio non è intenzionato a celebrare il matrimonio , non esita subito a mettersi in viaggio per chiedere aiuto al Dottor Azzeccagarbugli.

E’ molto irascibile perché saputo del complotto di Don Rodrigo vorrebbe vendetta.

Renzo è anche molto testardo infatti quando Lucia gli dice di non poterlo sposare a causa di un voto fatto egli non si rassegna e , chiedendo aiuto a Fra Cristoforo, ottiene lo scioglimento del voto.

Ha una grande forza di volontà.

Egli era orfano.

 

DON ABBONDIO

Don Abbondio Il primo personaggio del libro “I Promessi Sposi” è Don Abbondio, il curato di un paesino sulle rive del Lago di Como. Questo personaggio lo vediamo subito entrare nel vivo del libro con l’incontro dei bravi che gli vietano di celebrare il matrimonio tra Lorenzo e Lucia.

Era il curato del paesello dei due promessi sposi .

Egli è ritratto come una persona non coraggiosa infatti non esita ad annullare il matrimonio tra Renzo e Lucia dopo che i Bravi , mandati per conto di Don Rodrigo, lo avevano minacciato.

Non era ricco ed appartenente ad una nobile famiglia ma si dice che avesse deciso di farsi ordinare prete per avere così protezione dall’abito indossato.

E’ molto codardo infatti non ha il coraggio di raccontare a Renzo la verità e lo allontana ogni volta da casa sua con delle scuse quando il giovane innamorato si reca dal curato per avere da lui delle spiegazioni in merito al rinvio del suo matrimonio.

PERPETUA

E’ la domestica di Don Abbondio . Era ritratta come una donna affezionata e fedele al suo padrone che sapeva ubbidire e comandare a seconda delle circostanze ed inoltre era anche una buona confidente per Don Abbondio.

Manzoni la descrive come una donna molto paziente infatti convivere con un uomo che frequentemente brontolava non era affatto cosa facile.

FRA CRISTOFORO

Era un uomo sulla sessantina d’anni . Il suo vero nome era Ludovico ed era figlio di un mercante. Quando muore il padre egli viene duramente contestato dai nobili della società che non riconoscevano il lui un signore . Stanco di queste continue insinuazioni Ludovico aveva più volte pensato di diventare un frate.

Un giorno mentre sta camminando su una strada incontra un nobile presuntuoso. Quest’ultimo secondo le leggi della cavalleria avrebbe dovuto cedere il passo a Ludovico, ma non lo fa; così si scatena un duello nel quale il servitore di Ludovico, Cristoforo, rimane ucciso per mano del nobile, che muore a sua volta per mano di Ludovico .Da allora Ludovico decide di entrare in convento per espiare il suo peccato e decide di assumere il nome di Cristoforo.

Egli è umile di cuore infatti cerca in tutti i modi di aiutare i due giovani ed anche il suo prossimo infatti anche sul punto di morte non rinuncia a dare una parola di conforto agli appestati.

E’ favorevole al perdono, ed è contro alla violenza ed alla vendetta infatti quando nel Lazzaretto Renzo si adira con Don Rodrigo Fra Cristoforo si arrabbia moltissimo e lo prega di concedere lui il perdono.

La descrizione fisica
Manzoni fa una descrizione fisica molto dettagliata del volto di Padre Cristoforo che appare come un uomo ormai vicino ai sessant’anni, con un capo rasato, tranne, secondo il rito dei cappuccini, una piccola corona di capelli. Ha una barba lunga e bianca che gli copre la faccia e il mento e la fronte solcata da profonde rughe. Ha due occhi incavati, spesso chinati a terra, ma che talvolta si infiammano.

LA MONACA DI MONZA

Il suo vero nome è Gertrude . Ella era figlia di un principe il quale , desiderando conservare il proprio patrimonio manda la figlia in un convento con lo scopo di farla diventare monaca . Egli ha l’appoggio anche della badessa . La ragazza sembra determinata a non seguire la volontà del padre così gli viene resa la vita impossibile ed ella è costretta a cedere al ricatto del padre.

Gertrude è dipinta come una ragazza coraggiosa e caparbia che non esita ad andare contro la volontà del padre per realizzare i propri sogni .

Ella è anche una donna altezzosa e sicura di sé infatti mira a diventare una persona importante affinchè fosse oggetto di invidia nei confronti di altre persone.

INNOMINATO

E’ un personaggio a tutto tondo infatti nel corso del romanzo è destinato a cambiare .

Egli era un’anima perfida che più volte durante la vita aveva commesso azioni ignobili. Egli viene chiamato da Don Rodrigo che gli affida l’incarico di rapire la bella Lucia. L’Innominato esegue gli ordini ma poi si pente e chiede aiuto al Cardinal Borromeo il quale dice lui di farsi accompagnare da Don Abbondio al suo castello e di liberare la fanciulla che aveva fatto rinchiudere in una stanza del suo palazzo. Più volte prima di recarsi dal Cardinal aveva cercato invano di consolare.

DON RODRIGO

E’ il signore del paesello in cui vivevano Renzo e Lucia .

E’ un uomo molto ricco e potente .

Don Rodrigo è ritratto come una persona prepotente infatti pretende di ottenere tutto ciò che desidera e non vuole sentire un rifiuto .

Egli fa minacciare Don Abbondio dai bravi affinchè il tanto famoso matrimonio tra Renzo e Lucia non venisse celebrato .

E’ un uomo meschino ed egoista che punta al soddisfacimento dei suoi capricci senza curarsi minimamente della felicità di chi gli sta intorno.

E’ arrogante e presuntuoso .

Ama banchettare infatti più volte Manzoni lo descrive seduto a tavola con altri illustri personaggi . Morirà di peste.

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