Gran Bretagna impianto anticoncezionale anche in bambine di dieci anni

Gran Bretagna impianto anticoncezionale anche in bambine di dieci anni

 

 

Tratto da www.stampalibera.com

L’edizione on line del Daily Mail ci informa in un suo articolo del 17 gennaio 2015 che un numero crescente di bambine, ragazzine e ragazze inglesi stanno ricevendo un particolare impianto contraccettivo (inserito nel braccio) che rilascia in maniera controllata progesterone per impedire la gravidanza e che resta attivo per tre anni. Questa storia fa il paio con la notizia che viene dagli Stati Uniti, dove la riforma sanitaria di Obama apre alla sterilizzazione anche di ragazzine dodicenni, e con quanto denunciato nel precedente articolo.

I numeri riportati dal quotidiano britannico (dati non completi, precisa il quotidiano, che rappresentano quindi una sottostima del fenomeno) sono i seguenti.

11 anni: 1 bambina
12 anni: 53 ragazzine
13 anni: 281 ragazzine
14 annni: 3.032 ragazzine
15 anni: 6.028 ragazze

Nonostante tali impianti non siano mai stati testati sulle bambine, c’è una forte possibilità che centinaia di minori abbiano ricevuto tale impianto senza che i propri genitori lo venissero a sapere. In effetti la patria podestà nel Regno Unito è da tempo sotto attacco, “causalmente” per quanto riguarda le pratiche contraccettive e la pratica delle vaccinazioni (quelle contro il Papilloma Virus, che contengono sostanze sterilizzanti). Tali affermazioni sono basate su tutta un serie di articoli di giornale ed articoli scientifici raccolti in questo mini dossier.
L’articolo segnala pure alcuni degli effetti collaterali di tale impianto, che del resto sono del tutto congrui a quelli della pillola anticoncezionale (alcuni tipi di pillola sono basati esclusivamente sul progesterone).

La sterilizzazione con ogni mezzo va avanti a tappe forzate.

Qui di seguito la traduzione (realizzata da un lettore del sito) di alcuni estratti dell’articolo in questione.

Bambine di appena 10 anni hanno ricevuto l’impianto di un dispositivo contraccettivo, il Nexplanon, esponendole a un terribile abuso. Le bimbe delle elementari sono tra le migliaia di minori a cui dal 2010 è stato impiantato il dispositivo a rilascio lento benché non avessero l’età legale per esrpimer eun consenso. E’ stato accertato che l’impianto, che non è mai stato testato su minorenni, è stato inserito negli ultimi 5 anni ad almeno 3 bambine di 10 anni.

Più di 3.000 14enni e almeno 6300 15enni hanno ricevuto l’impianto che rilascia l’ormone progesterone per prevenire le gravidanze sotto la pelle delle braccia. Un totale di 61 NHS trust [le unità del servizio sanitario britannico- N.d.T.] hanno ammesso di avere impiantato gli impianti sui minori, ma i numeri sembrano essere sottostimati. Secondo Norman Wells, del Family Education Trust “Impiantare questi dispositivi sui minori è improponibile, è come dargli l’autorizzazione per avere rapporti sessuali prima dell’età legale, sottraendo loro la protezione, prevista dalla legge, di esercitare in maniera matura la propria volontà. Il fatto che non ci saino dati sulla sicurezza di questi impianti significa che gli operatori sanitari stanno prendendo decisioni azzardate sulla salute a breve e lungo termine delle ragazze. E’ assai disturbante che i genitori vengano tenuti all’oscuro e non siano informati dei rischi fisici ed emotivi cui sono esposte le loro figlie. Bisogna rivedere le politiche dell’NHS riguardo al sesso ed alla contraccezione minorile”.

Secondo il sito nazionale dell’NHS [servizio sanitario nazionale] gli impianti di Nexplanon potrebbero provocare negli adulti emicranie, acne, nausea e cambi di umore. Il produttore dell’impianto, l’MSD, afferma che l’efficacia del contraccettivo è garantita solo per donne tra i 18 e i 40 anni. Un portavoce del ministero della Salute, pur rifiutando di commentare il caso in questione, ha dichiarato che assai raramente i medici di base prescrivono contraccettivi ai minori di 13 anni poiché si esporrebbero all’accusa di sfruttamento e abuso. Inoltre le linee guida del ministero stabiliscono che i dottori debbano condividere le informazioni su eventuali attività sessuali precoci dei minori con i servizi sociali o la polizia.
Un portavoce dell’ospedale universitario di Leicester ha detto “Solo in circostanze estremamente rare a un minore di 13 anni potrebbe essere inserito un impianto contraccettivo, e la decisione verrebbe seriamente ponderata insieme ai genitori.”
(…)

COME LAVORA L’IMPIANTO?

L’impianto contraccettivo è un piccolo tubicino flessibile di circa 3,81 cm che viene inserito sotto la pelle del braccio della donna da un medico o dall’infermiera. L’impianto rilascia lentamente del progesterone impedendo il rilascio dell’uovo dalle ovaie. Il progesterone inspessisce il muco della cervice e rende sottile il rivestimento dell’utero, rendendo difficile allo sperma il movimento verso la cervice. L’impianto Nexplanon, efficace al 99%, dura 3 anni al termine dei quali va rimosso o rimpiazzato, Viene offerto dalla maggior parte degli ambulatori dei medici di base

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