FIRENZE CITTA APERTA 1944

FIRENZE CITTA APERTA 1944

Firenze fu dichiarata città aperta dall’esercito tedesco nel luglio 1944, ma non lo fu mai.

Nel pomeriggio del 29 luglio 1944 venne affissa su tutti i muri un’ordinanza del comando germanico che ordinava di sgombrare una vasta zona lungo l’Arno, su entrambe le sponde, in previsione di attacchi ai ponti. Si calcola che il provvedimento coinvolgesse circa 150.000 persone: lo sfollamento avvenne in condizioni tragiche, con carretti a mano e materassi in spalla. Palazzo Pitti si riempì all’inverosimile. La città era priva di acqua, di luce e di mezzi di trasporto. Nonostante ripetuti appelli a considerare Firenze città aperta, come era stato fatto per Roma, la notte fra 3 e 4 agosto furono fatti saltare i ponti. Si salvò il Ponte Vecchio, dove furono minati i quartieri medievali sui lungarni e intorno al ponte.

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