Emorroidi

 

Emorroidi

Emorroidi cause: quali sono i fattori scatenanti della patologia

Esistono molte teorie sullo sviluppo della malattia emorroidaria. Tra le teorie più accreditate si annoverano la TEORIA VASCOLARE(iperplasia vascolare), ovvero la teoria che considera le emorroidi alla stregua di varicosità venose, e quella MECCANICA, ovvero la teoria secondo cui lo scivolamento della mucosa ano-rettale sarebbe determinato dal graduale indebolimento del tessuto sottomucoso che circonda le strutture emorroidarie.

La Teoria vascolare

A causa di una alterazione del flusso sanguigno in prossimità degli anelli di congiunzione artero-venosi (shunt), si assiste ad un rigonfiamento del plesso emorroidario e ad un prolasso dei cuscinetti emorroidari al di fuori del canale anale. Secondo questa teoria i sintomi tipici della malattia emorroidaria sarebbero da imputare dunque ad un aumento del flusso arterioso e ad una concomitante diminuzione di quello venoso.

Lo sviluppo della patologia emorroidaria ha quindi origine, secondo questa teoria, da una dilatazione all’interno dei corpi cavernosi dei cuscinetti anali, a causa di molteplici fattori, quali:

•        Anomalie della regolazione degli shunt artero-venosi

•        Aumento del flusso di sangue arterioso

•        Riduzione del drenaggio venoso

La Teoria meccanica

Secondo questa teoria, alla base del prolasso emorroidario vi è unprogressivo e graduale indebolimento del tessuto sottomucosoche circonda le strutture emorroidarie. Il plesso emorroidario perde così il sostegno del tessuto fibro-muscolare del canale, la mucosa ano-rettale “scivola” sulle strutture sottostanti causando la patologia emorroidaria.

A fianco di un più generale problema fisiologico, vi sono anche una serie di fattori concausa che possono contribuire allo sviluppo dei cuscinetti emorroidari “patologici”:

  • Familiarità
  • Fattori ambientali

– Abnorme sforzo defecatorio

– Dieta povera di fibre

– Stile di vita sedentario

  • Altri fattori:

– Deterioramento del tessuto connettivo di supporto

– Gravidanza

– Patologie associate

Obesità

Stipsi

Stadi della malattia

La classificazione delle emorroidi è basata sull’esame clinico; essa è di estrema importanza per la scelta del trattamento da seguire.

Classificazione delle emorroidi (scala Goligher):

I Grado

Segni: Le emorroidi sono visibili alla proctoscopia e possono fuoriuscire sotto sforzo, ma non sono prolassate.

II Grado

Segni: Prolasso visibile sul margine anale sotto sforzo, con riduzione spontanea al termine di questo.

III Grado

Segni: prolasso persistente della mucosa all’esterno con dilatazioni dello sfintere anale; il prolasso deve essere ridotto manualmente.

IV Grado

Segni: Prolasso permanente della mucosa all’esterno del canale anale; il prolasso è irriducibile manualmente.

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