Ebola news

Ebola news

verso la fine dell’epidemia entro l’estate.

 

 

  1. Contagi leggermente in calo (solo 116 nuovi casi nell’ultima settimana rispetto ai 132 della precedente) e circoscritti ormai ad aree molto ristrette, e la Liberia che per la seconda settimana consecutiva sembra libera dalla malattia. Sono i dati incoraggianti che arrivano dall’ultimo report dell’Oms sull’epidemia di ebola in Africa Occidentale, una crisi che ad oggi ha fatto registrare un totale di 25mila malati e 10mila morti. Visti i progressi ormai raggiunti rispetto al picco epidemico, gli esperti dell’Oms cominciano ormai ad essere fiduciosi: l’epidemia, spi
  2. Questa crisi potrebbe essere fermata completamente”, ha spiegato in una conferenza stampa Bruce Aylward, esperto dell’Oms che dirige gli sforzi internazionali per debellare l’epidemia. “È possibile bloccare completamente i nuovi casi entro la metà di questo anno, ma servono investimenti e un impegno rinnovato nel programma se vogliamo venirne a capo”.
  3. Le notizie più incoraggianti per ora arrivano dalla Liberia, dovel’epidemia ha fatto il numero maggiore di morti, oltre 4mila, e tre mesi fa procedeva al ritmo di 300 nuovi casi a settimana, mentre ora sono invece trascorse già due settimane senza nuove infezioni confermate. È ancora presto per cantare vittoria, ma dal 4 marzo (data in cui è stato dimesso l’ultimo paziente colpito dalla malattia nel paese) è iniziato il countdown di 42 giorni senza nuovi casi necessario per dichiarare il paese ufficialmente libero dall’epidemia.
  4. In Guinea e Sierra Leone invece i contagi continuano, anche se in lieve calo, e da gennaio si sono attestati intorno ai 100-150 a settimana. In entrambi i paesi la malattia è però circoscritta in zone ristrette, principalmente intorno alle capitali Conarky eFreetown, e questo, spiegano gli esperti, rende più facile pianificare gli interventi. Come ha chiarito Aulward, il personale dell’Oms ha ora a disposizione le strutture necessarie e protocolli efficaci per bloccare l’epidemia, ma rimangono alcuni problemi nel convincere la popolazione a cooperare e fidarsi degli operatori sanitari.
  5. Gli ostacoli maggiori sono comunque altri. Per continuare il programma in Africa Occidentale, servono infatti 400 milioni di dollari entro la fine di giugno. Con i fondi attualmente a disposizione, l’impegno dell’Oms può andare avanti solo fino alla fine di aprile, troppo poco quindi per sperare di sconfiggere definitivamente l’epidemia.

 

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