DIZIONARIO ERESIE

DIZIONARIO ERESIE

eresia Il termine (dal gr. airesis, il cui significato originario era «presa, scelta, elezione, inclinazione, proposta») designa la negazione di alcuni dogmi o verità di fede insegnati dalla Chiesa. Sotto il profilo storico, sono da considerarsi eretici anche le dottrine e i movimenti reputati tali dalle autorità ecclesiastiche.

Adamiti
predicatori delle dottrine dei Fratelli del libero spirito vivendo nudi come Adamo ed Eva nell’Eden e mettendo tutto in cumune, comprese le proprie donne.

Albigesi
vedi Catari

Amalriciani
sostenevano che poichè Dio era compreso in tutte le cose, una volta unitisi con lui era impossibile peccare,e quindi consideravano inutile seguire i precetti religiosi, morali o ecclesiastici di alcun tipo.

Apostolici
si rifacevano al cristianesimo delle origini, quello apostolico appunto, e condannavano la proprietà di beni materiali e conducevano una vita di digiuni e preghiere, invitando al pentimento. I seguaci, uomini o donne che fossero, durante la cerimonia di accettazione del gruppo si spogliavano in pubblico per “seguire nudi il Cristo nudo”

Arrabbiati
venivano così definiti i seguaci del domenicano G. Savonarola, detti anche piagnoni. Propugnavano una rigenerazione morale e spirituale della Chiesa. Dopo ke i medici furono cacciati da Firenze, imposero norme morali severissime alla città, briuciando carte da gioco , dadi e ogni tipo di decoro lussuoso (come i quadri di Botticelli).

Bogomili
era un gruppo cristiano bulgaro che credeva che Dio avesse due figli: Cristo, il figlio buono, e Satana, quello malvagio. Cristo, per sconfiggerlo, prese le sembianze umane entrando nella Vergine, poiche per qst gruppo la materia rappresentava il male e, quindi, i più dediti e osservanti r5ifiutavano i rapporti carnali, erano vegetariani e non bevevano vino.

Càtari
credevano nell’esistenza di due diverse entità, o forze, il Bene rappresentato da Dio, ed il Male, rapressentato da Satana, creatore del mondo materiale e che aveva intrappolato gli angeli da lui sedotti nei corpi umani, ecco perchè essi aspirano a ricongiungersi con Dio.
Rifiutavano la meggior parte dei riti e liturgie cristiane e, i più estremisti, non mangiavano ne carne, uova, latte e derivati e spesso praticavano il digiuno di pane e acqua, gli era però permesso di mangiare pesci e crostacei.
Condannavano matrimonio e unione sessuale, poichè esso portava alla procheazione, atto tipico del mondo creato da Satana.

Dolciniani
seguaci di un ex frate chiamato Dolcinio da Novara, un apostolico che ispirandosi ad un’altra dottrina, quella di Gioacchino da Fiore, auspicava l’avvento eletto da Dio e non dai cardinali, sotto cui, i dolciniani, avrebbero potuto pregare e vivere in pace fino alla fine dei tempi.

Fratelli del libero spirito
erano convinti di essre pervasi dello Spirito Santo e per cui rifiutavano ogni tipo di dipendenza dalle autorità ecclesiastiche, tentando di vivere una vita il più possibile apostolica. Ritenevano di essere puri al punto di poter commettere qualsiasi atto con la sicurezza di non poter peccare.

Gioachimiti
erano seguaci di Gioachino da fiore, secondo cui la storia dell’uomo era divisa in tre fasi, ere:
-nella prima dominò il Padre, simbolo di terrore e potere;
-nella seconda il Figlio, che ispirò il Nuovo Testamento;
-e nella terza lo Spirito Santo, inauguratore di un’epoca di concordia e la fine della gerarchia della Chiesa

Guglielmiti
erano seguaci di Guglielmo di Boemia, ritenuto incarnazione dello Spirito Santo, e quindi destinato a rifondare la chiesa (vedi G. del Fiore), nell’ambito della quale tt, musulmani e ebrei si sartebbero salvati

Passagini
mantenevano alcune usanze derivate dall’Antico Testamento, come la circoncisione o il consume di cibo kosher e la santificazione del sabato ( il loro nome deriva dalla Pasqua ebraica. il ” passaggio di Dio” che risparmiò gli ebrei e colpì gli egiziani durante la fuga per il mar Rosso).
Inoltre credevano che Cristo fosse inferiore al Padre perchè creato da quest’ultimo.

Petrobrusiani
erano seguaci di Pierre de Bruys, che predicava la possibilità di accedere, per via personale, a Dio, e quindi contestava qualsiasi tipo di tramite esterno, rifiutava i sacramenti, considerandoli inutili per raggiungere la salvezza, ottenibile solo per fede personale. Si mostrarono intolleranti e provocatori nei confronti della chiesa, forzando i monaci a sposarsi e bruciando le croci nei falò.

Hussiti
seguaci di Jan Huss, prete riformatore, che riprese le idee dell’inglese Wycliffe. Sostenevano la neccesità di ricevere la comunione sotto entrambe le forme, del pane e del vino.

Lollardi
seguaci di Jonh Wycliffe, convinto sostenitore del potere imperiale nei confronti di quello della chiesa, che si sarebbe dovuta mantenerte povera e apostolica, senza coinvolgimenti nelle faccende spettanti allo stato.
Per loro la Vera Chiesa era destinata a coloro che negavano che nella Bibbia ci fosse un qualche riferimento alla legittimità dell’autorità papale. Rifiutavano inoltre la pratica delle indulgenze, il culto dei Santi e la venerazione delle reliquie.

 

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