BREVE RICERCA SU GIOVANNI PASCOLI

 

BREVE RICERCA SU GIOVANNI PASCOLI

BREVE RICERCA SU GIOVANNI PASCOLI


Vita

G.P. nasce il 31 dicembre del 1855 a San Mauro di Romagna, in provincia di Forlì. È figlio di Ruggero Pascoli, amministratore di un importante tenuta, La Torre, e Caterina Vincenzi Alloccatelli. Grazie alle agiate condizioni economiche trascorre un’infanzia felice e serena. A 7 anni entra come allievo al collegio Raffaello ad Urbino, dove ottiene una robusta educazione classica. Nel 1867 il padre viene ucciso a colpi di fucile, forse per motivi legati al suo lavoro, ma gli esecutori rimangono sconosciuti. Questo evento diviene un’ossessione per il poeta. La sua vita è caratterizzata da numerose disgrazie, quali la morte della sorella maggiore, della madre, dei fratelli Luigi e Giacomo. A causa dei problemi economici si ritira dal collegio, tuttavia porta a termine gli studi liceali conseguendo una borsa di studio che gli permette di frequentare la facoltà di lettere dell’Università di Bologna. In questo periodo, grazie all’incontro del socialista anarchico Andrea Costa, partecipa ad una manifestazione contro il ministro della pubblica istruzione. Nel 1879, in seguito ad una retata poliziesca, viene arrestato e rinchiuso nel carcere di Bologna, con l’accusa di “grida sovversive” e oltraggio alla forza pubblica. Pascoli esce mutato dalla vicenda e decide di porre fine alla sua attività politica. Nel 1882 si laurea in letteratura greca. Gli viene assegnata la prima cattedra liceale a Matera, poi viene trasferito a Massa e successivamente a Livorno. A Massa riesce a ricostruire il nido famigliare, invitando a vivere con lui le due sorelle minori. Nel 1895 la sorella Ida decide di sposarsi: egli vive questo fatto in modo drammatico in quanto aveva assunto un ruolo paterno e, infatti, rifiuta di partecipare al matrimonio. In seguito si trasferisce a Castelvecchio, in provincia di Lucca, in una casa isolata, con la sorella Maria, dove trascorrono una vita immersa nella pace della campagna. Dopo numerosi trionfi al concorso internazionale di Amsterdam, il poeta intraprende una brillante carriera universitari che gli permette di ottenere, nel 1905, la cattedra di letteratura italiana all’Università di Bologna, lasciata dal suo maestro Carducci. In seguito ad un lungo periodo caratterizzato da problemi di salute, il 6 aprile 1912 muore. Viene sepolto in una cappella nella casa di Castelvecchio.

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