BOMBARDAMENTO DI GRAZZANISE 1943

 

BOMBARDAMENTO DI GRAZZANISE 1943

BOMBARDAMENTO DI GRAZZANISE 1943

ITALY-BOMBING-GRAZZANISE-5-settembre-1943
ITALY-BOMBING-GRAZZANISE-5-settembre-1943

La nottata tra il 30 settembre e il 1 ottobre 1943 si è fissata nel memoria degli abitanti di Grazzanise come quella più tremenda e angosciosa e nel medesimo periodo più sanguinosa della 2 guerra mondiale. Si consumò perciò, sotto una pioggia battente, l’avvenimento più terribile che la nostra nazione abbia avuto a provare, quando, a ordine di un bombardamento dell’aeronautica alleata, furono uccise tantissime persone, in maggioranza donne e bimbi, nel collasso delle loro case e ancor più nel ricovero costruito all’interno del parco della abitazione del dott. Luigi Izzo, dove si erano invano rifugiate. Certo ormai altrivolte vi si erano riparate per sottrarsi ai raid aerei che si succedevano da giornate e giornate.

Queens-Regiment-and-a-Stuart-tank-in-Grazzanise-12-October-1943
Queens-Regiment-and-a-Stuart-tank-in-Grazzanise-12-October-1943
campo-di-Grazzanise-6-ottobre-43
campo-di-Grazzanise-6-ottobre-43

Durante la notte del 30 settembre che va al 1° ottobre migliaia di palloncini luminosi sorvolano Grazzanise, si riesce a scorgere l’erba che nasce, tanta è la luce. Dopo circa 40 minuti, il tempo del sorvolo, cadono dal cielo migliaia di bombe di grosso calibro, radendo al suolo mezzo paese. È colpito anche il ricovero realizzato nel giardino del dottor Luigi Izzo, le vittime sono più di sessanta, al di fuori di tanti altri morti e dispersi per il paese. In tale sventura è morta la sorella di mia madre, la sorella e la madre del dottore. Le persone ancora vive seppellite sotto le macerie, invocano aiuto ma nessuno presta soccorso per paura delle incursioni, infatti si scappa per le campagne. Vi è anche una bellissima giovane di venti anni che è rimasta incastrata con le gambe sotto le putrelle, è stata dissetata con un po’ di marsala, ma è morta come gli altri. Spero che il paese non dimentichi mai questo episodio.

Gunners pick up shells in a flooded 5.5-inch gun position on the Volturno front, October 1943.

Forse ognuno trovava, nella vicinanza dell’altro, conforto alle proprie ansie e alle proprie paure. E se ciò si era già verificato senza correre alcun pericolo, nulla lasciava presagire quel che poi accadde, quando il rifugio si trasformò nella loro tomba, strappando alla vita intere famiglie. Come appena accennato, il bombardamento del 30 settembre non fu un evento isolato. Al contrario esso fu l’ennesima azione di martellamento che le forze alleate condussero su tutta la linea del Volturno. La sfortuna di Grazzanise fu quella di essere per settimane proprio nel cuore del fronte di guerra e di ospitare un aeroporto militare. Proprio qui era stato ricostituito, il 27 luglio, il III Gruppo di Jagdgeschwader 53 “Pik As” (Asso di Picche), smembrato dopo l’abbandono della Sicilia, con una forza di 32 Messerschmitt Bf 109 G-6.

Gli aeroplani statunitensi e inglesi martellavano continuamente le linee nemiche e lungo una di queste operazioni dall’aria il nostro popolo subì il crudele bombardamento a quale abbiamo accennato da parte di bomber B-26 del BC (Bomber Command) che nell’occasione andarono a lesionare pure Arce e Mignano.

La prima operazione che ebbe come teatro Grazzanise risale al 12 agosto del ’43 quando un numero imprecisato di B-25 colpì l’area intorno all’abitato. La cosa si ripeté quindici giorni dopo, il 26 agosto, Ancora il 4, il 5 e il 6 settembre squadriglie di aerei (più di 200 il giorno 5) tornarono a colpire le aree intorno a Grazzanise e l’aeroporto di Capua. Era un andirivieni incessante da sud. Di nuovo il 9, il 10, il 21 e il 24 settembre giungevano le squadriglie alleate a scaricare le loro bombe sulle strade e le ferrovie adiacenti Cancello ed Arnone e Capua. Per la popolazione era terrore quotidiano!

12 ago 1943 – “B-25 del Nasaf [Northwest African Strategic Air Force, ndr] attaccano l’aeroporto di Crotone e B-26 attaccano l’aeroporto di Grazzanise. In un impegno piuttosto grande sull’aeroporto di Grazzanise, alle ore 13 circa, piloti del 1° Gruppo Caccia P38 abbattono due e danneggiano forse otto aerei dell’Asse. Inoltre artiglieri di B-26 parlano di nove velivoli dell’Asse durante l’azione di Grazzanise.”

26 ago 1943 – Più di 100 bombardieri medi del NASAF attaccano l’aeroporto di Grazzanise e una pista satellite, e un pilota di scorta al 1° Fighter Group P-38 abbatte un Bf-10911 sopra l’obiettivo alle 12,45.

4 sett – B-17 del XII Bomber Command mandati all’attacco di aeroporti nel sud Italia sono costretti a rinunciare per il maltempo; P-38 del Twelfth Air Force mandati ad attaccare l’aeroporto di Grazzanise non sono in grado di trovare il loro obiettivo, ma attaccano bersagli di opportunità durante il volo di ritorno alle loro basi… Un pilota di P-38 del 1° Fighter Group abbatte un ricognitore Fi-156 vicino a Cancello Arnone alle 18,00.

5 sett – Più di 200 B-25 e B-26 del XII° Bomber Command attaccano piste di atterraggio nei dintorni di Grazzanise. Piloti del 14 e 82 Fighter Group P-38 abbattono tre velivoli dell’Asse sulla zona di Grazzanise alle 13,00 circa.

6 sett – B-25 e B-26 del XII Bomber Command attaccano gli aeroporti di Capua e Grazzanise. Piloti di scorta del 1°, del 14° e 81° Fighter Group abbattono 11 velivoli nelle azioni di mezzogiorno sugli aeroporti di Capua e Grazzanise.

1 ott – B-26 del XII Bomber Command attaccano obiettivi di comunicazioni ad Arce, Capua, Grazzanise e Mignano.

13-ottobre – “La notte del 12/13 e la mattina presto del 13 attacco delle forze alleate lungo la linea Volturno-Calore contro la feroce opposizione opposta dalla fanteria nazista, carri armati e artiglieria. Unità della 46° Divisione, nella zona compresa tra Cancello e il mare, riescono ad attraversare il Volturno e frustrare tutti i contrattacchi;… Piccoli gruppi della 7a Divisione Corazzata attraversano la zona di Grazzanise ma contrattacchi nemici costringono un battaglione nella zona di Cancello a ritirarsi sulla riva Sud del fiume; un altro battaglione protegge la testa di ponte di fronte a Grazzanise. Attacco della 56° Divisione attraverso il fiume nella zona a SE di Capua è anticipato dal nemico.”

grazzanise

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